Realtà aumentata nel marketing: in questo articolo esploriamo questa forma di marketing esperienziale, che si concentra sulla creazione di un’intera esperienza dedicata ai clienti. Ma che cos’è esattamente la realtà aumentata?
La realtà aumentata (AR – Agumented Reality) è l’insieme di tecnologie, hardware e software, che, tramite l’intelligenza artificiale, inseriscono oggetti tridimensionali digitali all’interno della realtà in cui viviamo. La realtà aumentata non va confusa con la realtà virtuale (VR – Virtual Reality). Con la prima l’esperienza viene fruita tra ambiente fisico e virtualità, con la seconda si crea come un nuovo mondo parallelo.
L’intelligenza artificiale che si occupa di AR cerca di avvicinare il funzionamento dei computer alle capacità dell’intelligenza umana. La realtà è dunque “aumentata” perché amplifica l’ambiente in tempo reale, aggiungendovi contenuti digitali come oggetti, filmati, sensazioni tattili, olfattive e uditive.
Inizialmente era utilizzata in ambito militare per gli addestramenti, in ambito medico e di ricerca, oppure per la guida assistita. Oggi, invece, rappresenta uno strumento dalle potenzialità ancora in parte inesplorate, utile nella comunicazione aziendale, di prodotto e nel marketing.
La realtà aumentata è applicata più frequentemente nel marketing perché è sufficiente possedere uno smartphone. Questo rappresenta un notevole risparmio per l’azienda in termini di sviluppo e tempistiche di realizzazione.
Un esempio concreto di realtà aumentata tramite mobile è Snapchat, il primo social network a introdurre i filtri AR. Questa tecnologia ha permesso agli utenti di sovrapporre alla propria immagine effetti digitali e animazioni in tempo reale, trasformando foto e video in esperienze interattive e divertenti, e aprendo la strada a nuove modalità di comunicazione e coinvolgimento online.
La realtà aumentata si rivela uno strumento prezioso nel marketing perché permette di creare esperienze comunicative totalmente innovative. I brand possono interagire con i consumatori in modi immersivi e coinvolgenti, rendendo ogni messaggio più incisivo e memorabile, mentre i clienti vivono esperienze dirette e personalizzate che rafforzano il legame con il marchio.
Realtà aumentata e strategie di marketing:
Data l’alta competitività nei mercati, le aziende si trovano a cercare nuove modalità per differenziarsi e soddisfare i bisogni del loro target. Nasce così il connubio perfetto tra marketing e tecnologia: la realtà aumentata introdotta nelle strategie aziendali.
Con la realtà aumentata i brand possono offrire un’esperienza di comunicazione completamente nuova e immersiva, che va oltre la semplice presentazione del prodotto. I consumatori diventano protagonisti, interagendo in maniera diretta con contenuti digitali integrati nella realtà, vivendo emozioni e sensazioni che rafforzano il legame con il marchio e rendono la comunicazione più memorabile e coinvolgente.
Si attira l’attenzione più facilmente rispetto ai metodi tradizionali, dando la possibilità alle persone di usufruire di una esperienza sperimentale. L’unione di realtà aumentata e marketing diventa un mezzo di promozione che dà accesso a grandi quantità di informazioni in modo coinvolgente.
L’AR marketing può essere integrato in: siti web, applicazioni mobile, banner adv di campagne display, bot di Facebook Messenger, social network, automobili, fermate dell’autobus. Inoltre, prevede diverse modalità di utilizzo sia B2C (mezzi e strategie rivolte solo al consumatore) e B2B (usata nelle presentazioni aziendali dei prodotti, rendendole più coinvolgenti).

Dalle parole ai fatti
L’esperienza di acquisto tramite mobile ha visto una rivoluzione quando alcuni brand sono riusciti ad andare oltre sfruttando l’AR. Per esempio, IKEA ha introdotto l’app per lo shopping in AR, consentendo ai consumatori di “provare” virtualmente i prodotti all’interno della loro casa.
La stessa strategia è stata adottata da Sephora, che, rilasciando l’app AR Virtual ARTIST, ha permesso ai clienti di provare oltre 20.000 prodotti e di guardare digitalmente tutorial di bellezza.
Un altro esempio è quello di Lego, che permette all’ utente di scoprire l’aspetto che avranno le costruzioni avvicinando la scatola ad una “digital box” in negozio.
Grazie all’AR, Zara consente di provare tutti i vestiti del catalogo permettendo ai clienti di risparmiare tempo evitando le file nei camerini.
In conclusione, la realtà aumentata nel marketing apporta innumerevoli vantaggi:
- Interattività tra brand e consumatore;
- Maggiore attenzione al cliente;
- Miglioramento del reach, espandendo la base clienti;
- Miglioramento della targhettizzazione, grazie a una maggiore cura nella personalizzazione della comunicazione.
I vantaggi della realtà aumentata nel marketing si ottengono entrando “fisicamente” nel mondo del consumatore, integrandosi nella sua quotidianità e guidandolo attraverso esperienze immersive e personalizzate. In questo modo il cliente non si limita a osservare un prodotto o un servizio, ma lo vive in prima persona, aumentando l’engagement, la fidelizzazione e la percezione positiva del brand.
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