Nel dubbio, non esagerare. Cosa evitare (assolutamente) sui social

Nel dubbio, non esagerare.

25 ottobre 2018, di bake journal

Perché le persone pubblicano contenuti sui social? Per rispondere ad un bisogno ancestrale e puramente umano, comunicare ed essere ascoltati, per quei famosi 15 minuti (di celebrità) di cui parlava Andy Warhol. I profili social funzionano come una cassa di risonanza e per quanto popolati, l’effetto che la tua voce provoca in rete dipende da te. Quello che dirai può portarti al centro del Sydney Opera House o sul palchetto del comitato di quartiere. Se vorrai ottenere risultati concreti, seguire queste semplici regole potrà tornarti utile.

Non essere autoreferenziale
Chi ti segue non è interessato a ciò che ti riguarda, almeno fino a quando non inizierai a parlare di lui. Questo non significa che tu debba scomparire dietro una comunicazione ritagliata sugli altri, ma che non tutti vorranno ascoltarti.
Ti diremo di più, non ne hai bisogno. La rete è un po’ come il mondo reale, c’è chi conosce tutti, ma non è amico di nessuno e chi ha pochi amici, ma veri.
Secondo te, chi ha più probabilità di essere ascoltato? Parla a chi ha veramente voglia di ascoltarti, parti da ciò che realmente vuoi dire alla persone. Non lasciarti guidare dalla smania di comparire, le persone si affidano a ciò che sentono sincero, sentito, è a quel punto che si attiva una corrispondenza e parlare di te, significherà anche parlare di loro.

Non venderti, lasciati comprare
Quante volte hai abbassato lo sguardo dentro i supermercati per evitare gli occhi delle promoter, pronte a rifilarti l’ennesima promozione 4×2?
In rete funziona in modo molto simile. Più cerchi di vendere con insistenza qualcosa, meno probabilità avrai di riuscire nel tuo intento, l’hai provato sulla tua pelle.
Quindi, non intasare la bacheca dei tuoi follower con imperativi categorici, ma inizia ad ascoltarli, sii minuzioso. Sii consapevole del fatto che non tutti hanno bisogno di tutto, quindi, concentrati solo su quella fetta di persone che sono interessate ad acquistarti ma usa la rete per raccontare una storia, per creare interesse ed aggiungere valore, per trasformare l’acquisto in un’esperienza. Le persone non hanno bisogno di messaggi martellanti, ma di scegliere.

Evita la lunghezza e i tecnicismi
Se Instagram è il social media prediletto negli ultimi tempi, un motivo c’è ed è il tempo.
Quello che le persone sono disposte a dedicarti è sempre meno. Nei tempi morti, miliardi di pollici scorrono veloci sugli schermi, farli fermare è una grossa conquista, che leggano, poi, è da Guinnes World Record. Non vogliamo scoraggiarti, ma invitarti a fare molta attenzione quando crei i tuoi contenuti, calibra le parole, evitando perifrasi e tecnicismi. Scegli un “tone of voice” adeguato al tuo target e tieni d’occhio ciò che suscita interesse.

Non aprire tutti i social per il gusto di esserci
È un po’ come strillare in Germania e sperare di essere ascoltati dai francesi. Ogni social media ha le sue caratteristiche, i suoi pubblici e i suoi obiettivi, è inutile spalmare gli stessi contenuti su tutti i social media. È un spreco di tempo. Modulare i contenuti in base alla piattaforma ti permette di ottimizzare la performance e di concentrarti su ogni singolo obiettivo che vuoi raggiungere. È meglio parlare meno e dire cose che abbiano un valore, piuttosto che tenere ore di comizio nella lingua sbagliata.

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