Il nuovo Pixel 4 di Google e l'Ambient Computing - Bake Agenzia di Comunicazione

Il nuovo Pixel 4 di Google e l’Ambient Computing

1 Agosto 2019, di bake journal

Nell’ultimo episodio degli Avengers, Tony Stark svela il segreto del viaggio nel tempo nello stesso modo in cui inventa tutti i suoi fantastici giocattoli: parlando al suo computer e agitando in aria le mani. Più o meno lo stesso modo nel quale utilizzerai il prossimo smartphone targato Google, Pixel 4. Naturalmente, facendo eccezione per il viaggio nel tempo!

Una grande novità del Pixel 4 sarà l’adozione di un sistema di sblocco con riconoscimento del volto molto avanzato, sullo stile del Face ID sempre di Apple. Nella parte frontale dello smartphone ci saranno infatti ben 5 sensori vicino alla capsula auricolare. Niente notch o fori nel display, ma una semplice banda nera.

Il dispositivo includerà un chip radar che consente di controllare il telefono con gesti delle mani, nessun tocco è richiesto. La funzione, che Google chiama Motion Sense, si basa sul Progetto Soli, uno dei tanti progetti di ricerca sperimentale nella divisione Advanced Technology and Projects (o ATAP) di Google. Un piccolo chip nella parte anteriore del telefono può rilevare piccoli movimenti di mani o dita.

La tecnologia Project Soli era stata mostrata in anteprima tre anni fa in occasione della conferenza annuale Google I/O riservata agli sviluppatori, ma soltanto ora è diventata sufficientemente matura per poter essere implementata su un prodotto commerciale. Da parte del pubblico, cresce comunque l’attesa per vedere il nuovo modello dell’azienda di Mountain View, che sarà disponibile nei negozi a partire da ottobre 2019.

Roma, 14°
Londra, 6°
Berlino, 12°
New York, 11°
Tokyo, 21°