I grandi brand cambiano il logo: Natale, Pride e Covid-19 - Bake Agency

I grandi brand cambiano il logo: Natale, Pride e Covid-19

17 Dicembre 2020, di bake

Molti brand cambiano temporaneamente il logo per avere un impatto forte sull’immaginario delle persone.

Il logo è un elemento fondamentale del brand, è il volto con cui esso si presenta, per questo quando i brand lo cambiano è per comunicare un messaggio importante.

Ogni logo ben fatto ha un lungo studio alle sue spalle, per comprendere quali linee e colori utilizzare per rendere visibili i valori da comunicare. Il logo racconta la storia del brand, quindi il font, i colori e ogni altro elemento visivo devono essere scelti attentamente. Il design deve essere riconoscibile e chiaro, perché solo in questo modo potrà attivare la memorizzazione da parte del pubblico. Il logo accompagna il posizionamento del brand e può subire delle variazioni nel corso degli anni, ma solo per far sì che sia più attuale, senza stravolgimenti.

La recente pandemia di Covid-19 ci ha gettato in una situazione completamente nuova e alcuni brand si sono adattati fino a trasformare (temporaneamente) il proprio logo. Tuttavia, non è la prima volta che loghi di fama globale vengono modificati temporaneamente per adattarsi al periodo storico.

 

Brand che cambiano il logo per Natale

Nel corso degli anni le feste natalizie sono state l’occasione perfetta per alcune divertenti modifiche ai loghi più famosi. Il noto browser Firefox, per esempio, ha trasformato il suo in una decorazione natalizia e Google, con i suoi famosi Doodle, crea nuove versioni natalizie del suo logo ogni anno.

logo firefow modificato per natale
Logo Firefox trasformato in una pallina natalizia. Fonte: thelogocompany.net.

 

Pride Month: la bandiera arcobaleno invade i brand

Un’altra occasione in cui moltissimi brand modificano temporaneamente il proprio logo è il mese del Pride, per dimostrare vicinanza alla comunità LGBT+.  La stessa comunità, tuttavia, accoglie spesso tali modifiche con forti critiche. Questo avviene soprattutto quando i brand non si dimostrano sufficientemente coinvolti nella lotta contro le discriminazioni. È il caso di YouTube, che nel 2018 ha sostituito l’iconico colore rosso del suo logo con la rainbow flag, attirando contro di sé l’ira di numerosi creators. La nota piattaforma, infatti, era stata accusata di aver ridotto la visibilità di tutti gli youtuber LGBT+, segnalando i loro video come contenuti per adulti e rendendoli inadatti all’advertising. La modifica del logo, quindi, è stata vista come una grande ipocrisia da parte di YouTube.

Loghi modificati in occasione del Pride Month
Loghi modificati in occasione del Pride Month. Fonte: medium.com.

Un’altra modifica interessante è quella fatta da Burger King in occasione del Pride 2020. La catena di fast food, infatti, non solo ha modificato il proprio logo, ma anche il proprio naming, passando temporaneamente a “Burger Queer”.

brand cambiano logo burger queer
Burger King diventa Burger Queer per il Pride 2020. Fonte: medium.com.

Adattare il logo all’emergenza Covid-19

Quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus, da subito i brand si sono messi in gioco e hanno modificato la loro comunicazione per andare incontro alle esigenze del momento. In un nostro articolo già vi avevamo parlato di come sarebbe cambiata la comunicazione post-coronavirus, ma è interessante notare come molti brand abbiano agito anche sul proprio logo. L’obiettivo di questi cambiamenti era attivare un contatto più diretto con le persone durante la prima ondata di contagi.

Per comunicare nel modo migliore l’importanza di rispettare il distanziamento sociale, McDonald’s a marzo ha separato i due iconici archi della sua M. Questo tipo di operazione da parte di un brand globale come McDonald’s è sicuramente di grande impatto. È importante che brand di questo calibro si espongano, poiché senza dubbio questo incoraggia i cittadini a mantenere dei comportamenti sicuri.

logo spotify modificato per covid-19
Logo Spotify che ricorda l’importanza di indossare la mascherina. Fonte: adsoftheworld.com.

Spotify Israele ad aprile ha lanciato una campagna per la sicurezza molto semplice e diretta, nella quale, pur avendo deformato il logo, il brand è decisamente riconoscibile. L’idea è quella di rappresentare una mascherina, ricordando l’importanza di indossarla sempre fuori casa.

Un altro brand che ha deciso di lavorare in questo senso per sensibilizzare le persone è Chiquita, che ha pubblicato su Instagram un’immagine del proprio logo eliminando, però, Miss Chiquita. Il copy della didascalia recitava, infatti:

I’m already home. Please do the same and protect yourself. ? #stayhome.

logo chiquita modificato per covid-19
Logo Chiquita senza la famosa figura femminile. Fonte: @chiquitabanana.

Anche il marchio di indumenti sportivi Kappa ha scelto di allontanare i due protagonisti del loro logo, di solito posizionati schiena contro schiena.

logo Kappa modificato per covid-19
Logo Kappa con i due personaggi separati. Fonte: mffashion.com.

Non solo questi, ma tanti altri brand hanno temporaneamente trasformato la loro immagine per comunicare il distanziamento sociale. Coca Cola ha separato le lettere che compongono il suo logo per veicolare il messaggio Staying apart is the best way to stay united. Ma ancora, la casa automobilistica Audi ha allontanano i quattro anelli che la caratterizzano per aiutare a sottolineare l’importanza di Keep your distance.

Modificare il proprio logo è un’azione decisamente importante. La percezione da parte del pubblico è molto forte, perché un cambiamento del genere va a toccare l’immaginario legato a quel brand. Il logo, infatti, identifica il brand, è quell’elemento grazie al quale le persone lo riconoscono, e, in un momento così difficile, sentire la vicinanza dei brand che ci rappresentano è molto importante.

Hai bisogno di una mano per creare un logo d’effeto? Contattaci, noi di Bake siamo pronti ad offrirti soluzioni creative ed efficaci.

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