Dimmi il tuo nome (e ti dirò chi sei) - Bake Agenzia di Comunicazione

Dimmi il tuo nome (e ti dirò chi sei)

31 Ottobre 2019, di bake journal

“Determine who you are and what your brand is, and what you’re not. The rest of it is just a lot of noise.” — Geoffrey Zakarian

Il nome è l’immagine del tuo business. Ha bisogno di catturare la tua essenza, i tuoi valori, e cosa ti rende diverso dai tuoi competitor. Dovrebbe essere il più possibile “unico”, pur riguardando da vicino il tuo brand.

Su un ristretto numero di parole insiste una notevole “pressione”. Questo perché ciò che rende un nome “buono” è altamente soggettivo, e la posta in gioco se si commettono errori è molto alta. Dunque, come creare un nome che stimoli e suggestioni le persone in modo che comprino il tuo prodotto? Partiamo dai tratti salienti che dovrebbe avere un nome per poter funzionare.

Familiarità del nome
Questo aspetto è particolarmente importante quando bisogna trovare un naming che è una parte di un “master brand”. Ad esempio, ogni nome dei prodotti mobile di Apple inizia con la “i” (iPad, Ipod, Iphone). BMW ha invece un sistema numerico che posiziona ogni auto in una gerarchia basata sulle prestazioni (118i, 320d, 520d xDrive).

Pensa alle convenzioni utilizzate sui nomi che riguardano la tua area di mercato. Come puoi creare tu stesso un nome convenzionale che i tuoi consumatori impareranno a conoscere e ad amare?

Distinzione
Quanto è originale il nome della tua azienda? L’unicità del tuo nome dovrebbe essere collegato a quanto di unico il tuo brand sta offrendo. Pensa al tuo mercato, quali nomi convenzionali appaiono ripetutamente? Puoi rivoluzionarli e crearne di tuoi, oppure aggirare le convenzioni in modo che il tuo nome emerga dalla massa!

1. Prima di fare qualsiasi cosa, crea un brief

Un brief è un elenco di indicazioni per un progetto
I brief sono essenziali quando parti per un progetto perché definiscono la misura del successo. Con l’agenzia che collaborerà con te, il brief è essenziale per poter ispirare chi lavorerà sulla comunicazione a creare e definire il nome.

Alcune domande che devono essere incluse nel brief:

• Qual è il target della tua attività?
• Dovrà essere astratto (Apple) oppure descrittivo (PlayStation)?
• Dev’essere lungo o corto?
• Ci sono delle convenzioni sul naming del marchio che dobbiamo tenere a mente (iPad, iPhone, etc.)?
• Dobbiamo fare riferimento al mondo reale (BlackBerry) oppure creare una nuova parola (Google)?
• Il nome dovrà sostenere un brand “madre” (come DoubleTree di Hilton) oppure riuscire ad essere indipendente?

2. Ricerca

Prima di tutto, dobbiamo rispondere ad alcune domande fondamentali sul mondo in cui il nostro nome vivrà, come ad esempio:

• Quali sono i competitor in questo settore?
• Quali attributi del marchio trasmettono i loro nomi?
• Ci sono elementi dei “grandi nomi” che vogliamo evitare?

3. Brainstorming (con alcuni parametri)

Prima di iniziare il nostro lavoro, è essenziale comprendere che un brainstorming senza linee guida non avrà successo. Le ricerche mostrano come un brainstorming aperto e libero è meno produttivo di un approccio strutturato.
Per cui dovremo comprendere cosa stiamo cercando. Un buon metodo per iniziare è creare una griglia a quattro campi, che stabilisce quattro diverse aree:

a. Nomi funzionali / descrittivi
Sono i nomi più diretti, parlano al cliente

b. Nomi inventati
Ovvero quelli che includono parole non ancora incluse in nessuna lingua. Pensa a Google, Kleenex, Oreo.

c. Nomi esperienziali
Sono legati ad esperienze con cui le persone hanno familiarità, o a cui possono facilmente collegarle. Safari, Explorer, Amazon, e Sweaty Betty.

d. Nomi evocativi
Evocano lo spirito di un marchio e di come si differenzia dai suoi competitor. Pensa a Virgin Airlines, Uber, Bumble e Lululemon

4. Valuta i nomi potenziali

Ci sono due parti di questo processo:

Innanzitutto, valutiamo i nomi che possiamo utilizzare legalmente.

Secondo, useremo un criterio di “musicalità” dei nomi, in modo che siano gradevoli da recepire.

• Cerca il nome su Google
• Traducilo per capire se può essere problematico in altre lingue
• Fai una ricerca sui social per capire la disponibilità della user name
• Utilizza servizi come namechk.com

Una volta valutata la selezione dei nomi, puoi realizzare una tabella come questa (è solo un esempio) e capire quali sono i nomi che hanno realizzato il punteggio più alto.

punteggio nome per la tua azienda/attività

5. Fai vivere il tuo nome e testalo

Ora è tempo di far vivere il tuo nome esplorandolo attraverso elementi creativi. Questo dovrebbe includere alcuni prototipi di logo, etichette campione, merchandise, oppure siti.

• Restringi la scelta a 5 nomi
• Utilizza i mockup realizzati per sviluppare ulteriormente la tua identità
• Usa lo strumento del sondaggio per confrontare il più possibile con i tuoi potenziali clienti
• Sfrutta questi feedback come dati per selezionare il tuo nome finale

 

Realizzare il naming adeguato non è facile, chiedi aiuto a dei professionisti. Noi di Bake collaboriamo con i migliori copywriter e possiamo fare al caso tuo, contattaci!

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